“Educating for Change”, tra giovani e media: la conferenza finale di SKOP presenta il lavoro svolto.

Di Marilena Lovoi

Partecipanti all’ascolto durante la conferenza. Photo African Media

Si è tenuta nella mattina del 26 giugno la Conferenza finale E4C organizzata da SKOP, piattaforma nazionale delle ONG maltesi impegnate per lo sviluppo sostenibile e la giustizia sociale. Educating for change, questo l’acronimo per esteso, nonché il nome del progetto – finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero degli Affari Esteri maltese – su cui il meeting ha tratto le conclusioni.

Un’iniziativa programmatica volta a sostenere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite – ratificati nel 2015 anche da Malta – partendo dal presupposto che, per favorirne il raggiungimento, elementi imprescindibili siano l’educazione e la costruzione di consapevolezza tra la società civile.

Necessarie maggiori azioni a lungo termine
Sono stati prodotti degli strumenti per la crescita della consapevolezza tra la popolazione e l’incremento del dialogo con le giovani generazioni, ma c’è ancora molto da fare – secondo quanto dichiara William Griech, presidente di SKOP. La realizzazione del progetto ha, dunque, fornito utili spunti per le attività future. L’analisi di Roderik Agius – Segretario Generale SKOP – ha messo in evidenza quanto siano necessarie maggiori azioni a lungo termine, continuità nell’approccio educativo, maggiore collaborazione e meno carità fine a se stessa, ponendo costantemente i diritti umani alla base dell’agire.
Al centro del programma, la comunicazione con SGDs Matters che si è concretizzato con campagne di sensibilizzazione in eventi pubblici, su giornali, web e radio. Protagonisti anche docenti e giovani, sensibilizzati verso un tema – quello dei Sustanaible Development Goals – pressoché sconosciuto. Una gioventù di respiro Mediterraneo è stata coinvolta nella firma di una Youth Statement, che ha visto il progetto oltrepassare le sponde dell’isola coinvolgendo i ragazzi di diversi paesi bagnati dal bacino, da Nord a Sud.

L’improrogabile necessità di un coordinamento nella gestione dei flussi migratori
I programmi del Ministero sono in linea con il progetto di SKOP e con l’Agenda 2030, ha confermato, il Ministro per gli Affari Esteri Carmelo Abela che – soffermandosi sul fenomeno migratorio – ha evidenziato l’improrogabile necessità di un migliore coordinamento nella gestione dei flussi migratori in chiave internazionale, oltre i confini europei. A tal proposito è stato ribadito quanto, anche sul fronte migrazioni, servano approcci a lungo termine per un reale sviluppo sostenibile.

Vitale il ruolo della ricerca, come hanno dimostrato i dati presentati dalla fondazione People for Change che – ricercando qualitativamente attorno all’implementazione del progetto – ha rilevato i contributi che Malta ha apportato a livello nazionale e internazionale verso la concreta realizzazione dei SDGs.A conclusione dell’incontro, è stato presentato il lavoro di sette ONG maltesi che – finanziate da E4C – hanno portato avanti differenti progetti, incentrati sui alcuni tra gli Obiettivi di Sviluppo: dalla promozione dell’uguaglianza di genere, fino alla sostenibilità urbana e la sicurezza alimentare.

Twitter @Marilena_Lov

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